In forte contrazione nel 2011, i mutui rischiano di andare anche peggio nel 2012 e, senza il credito, la casa non si compra. I fatti parlano da soli: da agosto 2011 ottenere un mutuo si è fatto sempre più difficile, oltre che più caro. La crisi del debito sovrano e i rischi dell'euro presentano il conto, che si traduce in spread più alti e soprattutto meno liquidità per le banche, che non possono, di conseguenza, accogliere molte delle richieste di finanziamento per la casa Chi ha i risparmi necessari a comprare casa senza mutuo? Quasi nessuno, a meno che non venda per ricomprare. ma anche in questo caso, se nessuno fa la prima mossa, né si vende né si ricompra. per questo motivo il 2011 chiuderà con un segno meno, con una previsione attendibile di meno di 600mile compravendite realizzate. Stando ad un rapporto dell'osservatorio sul credito al dettaglio, realizzato da assofin, Crif e Prometeia, l'andamento dei mutui immobiliari è decisamente in rallentamento. oltre a un calo generalizzato (-5,7% nei primi nove mesi del 2011) sono sparite surroghe e sostituzioni, tanto più che con gli spread attuali chi ha un buon mutuo se lo tiene stretto. l'euribor basso aiuta infatti chi un mutuo ce l'ha già, mentre non è sufficiente a spingere chi lo vorrebbe fare. Se sono già da tempo spariti i mutui al 100%, è persino difficile ottenere l'80% del valore dell'immobile, dato che, sempre secondo il rapporto, solo 6% dei mutuatari oggi ci riesce. Previsione per il 2012 Secondo il rapporto non c'è da stare allegri e, se una ripresa dei mutui ci sarà nel 2013, sarà solo lieve. Leggiamo infatti Il difficile contesto macroeconomico e le accresciute incertezze sui tempi di ripresa determineranno il proseguire dei segnali di rallentamento nel mercato del credito alle famiglie anche per i mesi finali del 2011. le difficoltà cui hanno dovuto far fronte le famiglie in termini di reddito e l’elevata incertezza sull’evoluzione dell’economia e del mercato del lavoro hanno portato anche nel 2011 a comportamenti di consumo cauti, fortemente orientati al rinvio di tutte le spese non strettamente necessarie. le attese per il 2012 sono di un’ulteriore contrazione dei consumi, e solo nel 2013 l’andamento potrebbe migliorare, ma in modo molto contenuto. La domanda di credito è, quindi, attesa in ulteriore riduzione, penalizzata dall’evoluzione del reddito disponibile in un contesto di debolezza del mercato del lavoro; inoltre le tensioni sui mercati finanziari, dovute a una maggiore attenzione al rischio, all’aumento del costo del funding e alle richieste sulla ricapitalizzazione delle banche proposte dalle autorità internazionali determineranno un orientamento ancora restrittivo delle condizioni di offerta.
Tratto da: http://www.idealista.it/news/archivio/2011/12/15/037926-maggiore-insidia-il-mercato-immobiliare-nel-2012